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Lei

Stavolta non ci fregano eh? Eh no, proprio no. Mangiamo presto, usciamo presto, arriviamo in piazza Maggiore e ci pigliamo i posti a sedere. Ah, stavolta non ci fregano.

Quindi io e Lui ceniamo presto, yogurtino, lavaggio denti, mezzo controllo al nuovissimo Googleplus e a twitter, io leggo due righe (che appena ho due secondi leggo due righe) e si va. Parcheggiamo vicino alla stazione e Lui ironizza sul nostro “ritardo” (siamo in anticipo di un’ora). Purtroppo servirà a poco il nostro anticipo: piazza Maggiore è piena.

Dovevamo aspettarcelo, nonostante anche questo sia un film nuovissimo (del ’76), con la parola “gratis” di mezzo, tutti dimenticano che ora siamo passati al 3D con le robe che escono dallo schermo per mangiarti i popcorn. Se avessero proiettato “Cicciolina e Moana ai mondiali” ci sarebbe stato lo stesso afflusso di gente (e di vecchiettine). In ogni caso i posti vuoti ci sarebbero, è che ci sono gli sfigati che li tengono per gli altri. In particolare uno, molto molto sfigato, che teneva un’intera fila. Io m’immagino la discussione con questo poveraccio come dev’essere stata: “Andiamo al cinema?” – “Sì, certo, vai te alle 18 sotto il sole cocente di luglio a tenere 20 posti e poi noi ti raggiungiamo all’inizio del film, alle 22!”.

Mi sarebbe piaciuto metterlo in difficoltà per vederne la reazione. Tipo sederci in due delle seggiole dove aveva sparso varie magliette, sciarpine, borsette (avrà scippato roba dall’armadio della mamma) e aspettare una reazione. Che, vedendo il tipo, non ci sarebbe stata. Dopo aver girato un po’ io e Lui decidiamo di sederci per terra. Almeno questa volta stanno tutti seduti!

Dopo varie presentazioni (la pellicola è stata restaurata) finalmente comincia il film… ed è in lingua originale. E non riesco a leggere i sottotitoli. Meno male che mezz’oretta dopo due persone accanto a noi, sedute sulle seggiole, si alzano e se ne vanno. Io e Lui ci fiondiamo immediatamente, bloccati da una signora (che già prima del’inizio del film non faceva che dire a tutti “State seduti, state seduti”) che era seduta nella fila dietro ma dato che non leggeva, voleva passare davanti. Così finiamo per dividerci, io davanti e Lui dietro mentre la signora mi rispiega per l’ennesima volta che non voleva dividerci ma non ci vedeva. Morale della favola, dopo un’altra mezz’ora torna al suo posto. Tanto rumore per nulla, direbbe Shakespeare.

Il film è stato molto bello, tralaltro mi sono ricordata di averlo già visto anche se in lingua originale ha un suo perché. Se non lo avete visto ve lo consiglio. Certo, al cinema è un’altra cosa, certo al cinema all’aperto in piazza Maggiore è ancora un’altra cosa. Tralaltro le proiezioni in piazza termineranno il 2 Luglio. Se ancora non ci siete stati vi conviene affrettarvi, è un’iniziativa molto carina e di sicuro un modo diverso per passare la serata. E, ripeto, che serata.

Lui

Poco prima di capodanno del 2000, mi decisi di vedere (e rivedere) alcuni dei film, pensando che certe cose le avrei dovute vedere per affrontare il millennio. Uno di questi film era proprio Taxi Driver. Un film che mi prese tantissimo tanto che Travis divenne proprio il mio primo nickname nella rete. Inutile parlare del film in se per se, mi auguro che l’abbiate visto, sarebbe un vero peccato.

La sorpresa però del consueto appuntamento col cinema all’aperto in piazza Maggiore ( programma del cinema all’aperto ) è stata molto piacevole: il film era in lingua originale. Questo ovviamente ha fatto apprezzare molto di più la fantastica capacità di interpretazione di De Niro ma ha causato non pochi problemi ad una signora particolarmente impaziente.

Inizialmente, quando il film doveva ancora cominciare, ha invitato insistentemente un gruppetto di ragazzi in piedi di lato a lei a sedersi per terra (non oscuravano quindi la visione); poi si è lanciata contro un altro gruppo di ragazzi, in preda all’agitazione, comunicando che il film sarebbe cominciato di lì a poco e che anche loro dovevano assolutamente sedersi.

Ovviamente, poco dopo, è toccato anche a noi, che eravamo già tranquillamente seduti.

Coltello fra i denti abbiamo assaltato 2 sedie liberate da due vecchietti, probabilmente stanchi di leggere i sottotitoli, già pregustavo il sangue che scorreva nelle gambe quando la signora mi blocca dicendomi “Si metta al mio posto” (la fila dietro) “perché c’è quel grosso signore [lo indica] e io non riesco a leggere i sottotitoli”.

Io e Lei ci guardiamo un po’ confusi per la verità, ci avrebbe diviso, ok, niente di preoccupante ma per quello che mi riguarda mi è sembrata piuttosto maleducata (e quantomeno folle visto che si è seduta proprio accanto al “grosso signore” che le oscurava i sottotitoli). Al posto della signora fra l’inglese e i sottotitoli il film scorre in fretta. A lato la signora vicino a me (probabilmente sorella della balena)  ogni tanto bofonchia nelle scene di cinema porno spinto di Scorsese e vedo che la balenottera parlotta con Lei. Dopo un po’ questa si stanca, si alza e mi dice “torni pure qui, tanto mi sono stancata di leggere”.

L’avrei voluto far marcire a leggere quei cazzo di sottotitoli tutta la vita quel capidoglio ma almeno potevo godermi il film insieme a Lei.

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