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Posts Tagged ‘parco dei cedri’

Lei

Dopo esserci con calma svegliati, decidiamo di andare a prendere un caffè. E poi, dopo il caffè, a lui viene in mente di andare a fare due passi al parco. Suggerisco di portarci i libri comprati il giorno prima, così ci sediamo su una panchina a leggere. Piano approvato.

Ci dirigiamo quindi verso il parco dei Cedri, e dopo aver passeggiato un po’ e visto qualche libellulina (e cercato qualche topo – non trovato) ci sediamo su una bella panchina a leggere. Un ragnetto minuscolo comincia a farci visita. Serve a poco mandarlo via, torna ogni tanto arrampicandosi sui libri e chissà, magari cercando di accoppiarsi con quelle lettere stampate grandi il doppio di lui.

Dopo qualche decina di pagine decidiamo di fare pappa al McDonald’s adiacente così, passando davanti all’entrata, notiamo un grosso cimitero polacco proprio di fronte al fast food.

Quindi dopo aver mangiato, attraversiamo la strada e ci dirigiamo verso il cimitero polacco che però è chiuso. A 30 mt, però, c’è un cimitero inglese di guerra (della seconda guerra mondiale). Quello è aperto ed è stupendo.

Pratino all’inglese, tutto ben curato, lapidine bianche in serie ordinate. Mi tolgo le scarpe per stare a contatto con l’erbetta, ma mi viene il magone quando leggo l’età delle persone lì sepolte. Pochi superano i 30. Ci sono molti 19enni, 20enni e 21enni. Io e Lui ci guardiamo e facciamo qualche considerazione. Io dico che comunque erano tempi ben diversi, in cui un ventenne era un uomo già fatto e formato. Lui però mi fa riconoscere che 20 anni sono sempre 20 anni, e anche se erano tempi diversi a quell’età eri comunque giovanissimo. Concordo con la sua versione, mi rimetto le scarpe e andiamo verso la macchina. Con la promessa di informarci per visitare anche il cimitero polacco.

Lui

Non leggo cose che mi va di leggere da un sacco. In questi ultimi anni ho letto quasi esclusivamente mattoni universitari, sono un po’ affaticato dalla lettura cartacea.

Tuttavia, ho deciso (sotto educata insistenza di Lei) di prendere un librino. Piccolo, piccolissimo libro! Quello che devo trovare ora, è il tempo per leggerlo. Lei legge in qualsiasi istante di tempo non è impegnata, io non riesco, devo affondare nel libro e quindi ho più difficoltà.

Questa domenica abbiamo deciso di visitare un parco molto bello di Bologna (che è quasi a San Lazzaro di Savena) che si chiama Parco dei Cedri. Il parco è il mio preferito, dopo i Giardini Margherita perchè è molto grande, pianeggiante con qualche dunetta di erba. C’è poi un sentierino che costeggia il Savena (poco più che un ruscello in quel tratto) e per tutta la lunghezza del percorso, ti scordi che sei a pochi passi dall’inferno delle macchine e della città. C’è l’odore dell’acqua quasi stagnante, della terra umida, degli alberi e delle foglie. Si, viene voglia di stare lì sempre.

Lei sembra molto felice di questo posto: ci sono molte bestioline volanti che notoriamente mi fanno impressione, lucertoline che scappano dappertutto e moscerini.

Dopo una lettura all’ombra di un alberone e un rapido pasto da McDonald’s visitiamo un piccolo cimitero di Guerra (la seconda). Un cimitero di vittime per lo più di soldati inglesi. Giovani. Tutti veramente troppo giovani. 20, 21, 23 anni. Qualche Uomo uomo più grande, intorno ai trenta, pochissimi sulla 40ina.

Lei mi fa notare che a 20 anni si era già uomini. Non si è mai abbastanza uomini a 20 anni.

Il praticello tenuto benissimo faceva quasi impressione a calpestarlo, mi veniva di camminarci scalzo tanto era tenuto bene. Una cosa di quelle da vedere per avere sempre un punto di riferimento. Sono morti per questo.

Per un pomeriggio di lettura e un hamburger di McDonald’s.

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